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Spesso ci e’ stato richiesto da colleghi musicisti una mano nel realizzare il set up per le sequenze da portare durante i live. Da qui nasce il presente articolo che mira ad offrirvi una panoramica sull’argomento e darvi dei consigli sugli acquisti.

Quando si esce da una stagione di recording, ci si prepara al live cercando di offrire un sound quanto più vicino possibile a quello dei brani publicati. Spesso accade che durante la realizzazione dei nostri brani in studio, inseriamo dei suoni aggiuntivi non necessariamente realizzati dai musicisti della band, oppure capita di ingaggiare dei session player per realizzare delle parti di strumenti specifici. Questi suoni sono ad esempio: Sample, sezioni di archi VST, cori armonizzati, effetti di modulazione sulla voce, synt, ecc…

Nasce di qui l’esigenza di realizzare delle sequenze e di predisporre un set up idoneo alla loro riproduzione.

Cosa sono le Sequenze?
-Le sequenze sono delle track che andranno lanciate durante la performace e che ne faranno parte, sono suoni e ritmi aggiuntivi, che andranno riprodotti dal nostro impianto PA contestualmente alla musica suonata dai musicisti.

-Come riprodurre le sequenze?
Le sequenze sono riprodotte da un lettore che può essere un PC o un vero e proprio apparato hardware.

-Chi lancia le sequenze?
Sarà fondamentale individuare il componente del gruppo che ha più spazio d’azione per occuparsi di premere il tasto play. Spesso il delegato è il batterista, oppure il tastierista, ma chiaramente non vi è una regola precisa.

-Come sincronizzo le sequenze e come suono a tempo?
E’ fondamentale che tali sequenze siano sincronizzare con un metronomo e che quest’ultimo abbia un BUS OUT audio differente da quello delle tracce, così facendo si invieranno al mixer audio i due flussi separati. Il fonico potrà gestire gli ascolti inviando ai musicisti il battito del tempo e altri elementi della band, ma escluderà il canale click dal master out (Non sarebbe bello avere il metronomo sparato sul pubblico!). La band (o alcuni elementi) potrà in sostanza avere il metronomo nelle proprie cuffie ed eseguire il brano in sincronia con le sequenze.

– Quale riproduttore usare? Ho bisogno di un software?
Come detto in precedenza abbiamo due possibili lettori, un PC (o Mac) o un apparato specifico.
Se decidete di utilizzare il PC, sarà necessario avere una scheda audio multicanale a vostra disposizione, ed in particolare dovrà avere più BUS OUT separati. E’ necessario possedere un software sequencer che possa gestire le varie track e le relative uscite della scheda audio, ne esistono una miriade, come ad esempio: Cubase, Pro tools, Ableton, Studio One, Reaper, Qlab, ecc…
Nella seconda ipotesi invece utilizzeremo un lettore specifico, il mercato offre varie possibilità, ma anche in questo caso sceglieremo un apparato capace di gestire più BUS OUT ed assegnare separatamente l’audio musicale da quello del nostro metronomo.

Prima di darvi dei consigli per gli acquisti, specifichiamo che suonare live con un metronomo richiede tassativamente l’utilizzo di cuffie auricalori ed un sistema di in ear monitor.
Le sequenze andranno “preparate“, è fondamentale infatti rivolgersi al proprio studio per richiedere l’estrazione e l’ottimizzazione del materiale audio. Vi troverete a dover scegliere se utilizzare un sistema multitraccia o se avere un vero e proprio mix stereo. Tratteremo un secondo questo argomento poiché richiede approfondimenti.

Fatte le dovute premesse e spiegazioni, vi segnaliamo delle schede audio multicanale adatte all’invio di Sequenze, come al solito indichiamo dei link al nostro sito web di riferimento: strumentimsicali.net.

Schede audio:

  • BEHRINGER UMC404HD: Scheda multicanale tra le più economiche del mercato.
  • FOCUSRITE Scarlett 4i4 : Scheda di fascia medio/bassa con un buon rapporto qualità prezzo.
  • STEINBERG UR44: Scheda di buona qualità, particolarmente utile il suo DSP integrato che permette un controllo degli input e degli out attraverso un mixer software dedicato.

Come detto in precedenza, la periferica audio unita ad un software, ti permetterà di assegnare le seguenze ad un BUS OUT ed il metronomo ad un altro. 

La soluzione più congeniale ai musicisti è senz’altro il lettore esterno, questo perché si evita di portare su un palco un PC. Anche in questo caso vi sono più apparati utili, ma ne consigliamo uno su tutti il CYMATIC AUDIO LP16.

Ambedue le soluzioni proposte permetteranno di realizzare il vostro set up live per le sequanze, sarà sufficiente effettuare i giusti collegamenti e la relativa programmazione. Per necessità di sintesi, rimandiamo ad altri articoli gli approfondimenti necessari, resta ferma in ogni caso la necessità di realizzare uno dei due set.  Ci auguriamo che sia stato per voi utile questa prima pillola del “Lato oscuro delle sequenze“, nei prossimi articoli vi spiegheremo i collegamenti ed andremo nel dettaglio di come effettuare la programmazione.

Se hai necessità di un supporto GRATUITO in merito all’argomento, contattaci, saremo a tua disposizione. 

 

 

 

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